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Epilogo
positivo per il “Programma Operativo
Nazionale” (progetti PON) dell’Istituto
Comprensivo “Don Bosco” di Cantinella
Si è
registrata, negli ultimi giorni di
aprile, la fase terminale dei progetti
PON 2010 presso il Comprensivo “Don
Bosco” di Cantinella. Viene archiviata,
in tal modo, una esperienza didattica
estremamente positiva che, visto il
coinvolgimento di allievi ed insegnanti
rispetto a metodologie e tematiche in
alcuni casi assolutamente
rivoluzionarie, è stata salutata dal
Dirigente Scolastico Dott. Agostino
Guzzo con soddisfazione e compiacimento,
sia per l’impegno profuso da parte di
tutti i “protagonisti” che, in
definitiva, per il grado di
coinvolgimento dei giovani studenti e
gli esiti significativi sul piano
squisitamente educativo.
Una particolare menzione ed un opportuno
riconoscimento devono essere riservati
al progetto “Multimediando” che ha visto
gli studenti del “Don Bosco” impegnati
in attività a carattere giornalistico
con la realizzazione, a cadenza
settimale, di un “telegiornale dei
ragazzi” presso gli studi di Tele A1,
libera emittente con sede nel territorio
di Corigliano Calabro. In questo “spazio
mediatico” i nostri ragazzi hanno avuto
l’interessante opportunità di
interloquire in modo diretto con
Personalità del mondo della Politica,
della Cultura, dell’Associazionismo,
della Curia e di varie Istituzioni
presenti nel territorio della Sibaritide
ponendo, molto spesso, domande non
banali sul ruolo dell’interlocutore ed
informandosi rispetto a tematiche a
sfondo sociale, legalitario, culturale
che, giocoforza, fanno parte della loro
quotidianità in quanto presenti nel
territorio di Corigliano. In questo
ambito gli studenti coinvolti nel
progetto hanno avuto, in seconda
battuta, anche la straordinaria
opportunità di “seguire e gestire”,con
un particolare approccio critico, le
informazioni e le notizie dal momento
dell’acquisizione, attraverso
l’elaborazione, fino alla “messa in
onda” del notiziario.
Si chiude, in ultima analisi, una
parentesi fondante sul piano della
progettualità scolastica, sul piano
dell’intervento pedagogico, sul piano
dell’impegno critico e del rigore
intellettuale da parte dei docenti; si
chiude, ma con esiti considerevolmente
positivi, per il nostro Istituto, una
parentesi significativa, durante la
quale gli studenti hanno potuto
dimostrare, nel loro percorso di
crescita e maturazione individuale, di
non assumere un atteggiamento di
passività rispetto “all’accadere del
mondo” ed i docenti di mettere in giuoco
la propria professionalità ed il proprio
provato sapere uscendo, in tal modo,
dallo schema pigro e poco incentivante
della “sterile” burocrazia… e tutto ciò,
si badi bene, è un “imput” straordinario
per una Scuola Italiana sempre meno
“emarginata” e, francamente, avviata
verso impostazioni, logiche, metodologie
a carattere europeistico.
Prof. Maria Matranga |