Una festa; un
tripudio di
emozioni
manifeste e di
sensazioni
positive
palpabili; una
apoteosi di
umori, colori,
serenità; un
intrecciarsi di
volti sorridenti
e di espressioni
assorte; una
umanità
variegata e
chiassosa; una
percezione
rarefatta di
amicizia, di
calore umano, di
rapporti
antichi; un inno
alla gioia; la
certezza della
possibilità di
“riscatto” per
la nostra Terra.
Questa è
l’immagine che “
la festa di
Apollinara” è
stata in grado
di scolpire nei
nostri cuori….
E, poi, la
serietà, la
sobrietà, la
dignità nelle
parole delle
tante
“Personalità”
intervenute, i
toni pervasi di
fiducia ed
ottimismo nel
tracciare
messaggi
benauguranti per
il futuro dei
nostri ragazzi,
il sostegno
indispensabile
da parte delle
Istituzioni alla
Scuola ed alla
Famiglia , la
necessità di
sconfiggere il
degrado
culturale, di
abbattere le
“barriere” fra
gli individui,
di opporsi ad
ogni forma di
intolleranza, di
debellare
qualsiasi forma
di
prevaricazione.
Il Dirigente
Scolastico del
“Don Bosco”
Dott. Agostino
Guzzo che è
riuscito, anche
in questa
circostanza, ad
organizzare,
gestire e
coordinare
sapientemente la
manifestazione
in tutti i suoi
aspetti, ha
paventato
notevole
soddisfazione
per il successo
di un “evento”,
che ha
registrato, fra
l’altro, la
mobilitazione ed
il
coinvolgimento
dell’intera
comunità di
Apollinara. Una
immagine ha
delineato,emblematicamente,
il prologo della
“festa”: il
candore, il
disincanto, la
sensibilità nei
volti, nello
sguardo, nelle
espressioni dei
bimbi della
scuola
dell’infanzia e
di quella
primaria di
Apollinara che,
intonando
“L’inno di
Mameli”, sono
stati in grado
di generare, fra
i presenti,
commozione,
tenerezza, gioia
e serenità.
L’iniziativa è
stata
caratterizzata
da un “parterre”
ricco ed
importante,
vista la
partecipazione
di numerose
Autorità
istituzionali,
civili, militari
e religiose del
territorio della
Sibaritide che,
per l’occasione,
hanno portato il
proprio
“contributo”
alternandosi sul
palco, allestito
sulla Piazza
antistante gli
edifici
scolastici di
Apollinara. Il
Dirigente
Scolastico Dott.
Guzzo ha
ritenuto
opportuno che i
“lavori”
avessero inizio
con una
Benedizione
degli astanti da
parte di
Monsignor De
Simone, il quale
ha, anche,
pronunciato un
messaggio di
pace, pervaso di
speranza e di
amore. Il Primo
Cittadino di
Corigliano
Calabro, sig.ra
Pasqualina
Straface, ha
avuto l’onere e
l’onore, dopo
aver rimosso il
“drappo” che
ricopriva le
insegne di
intitolazione
della Scuola
dell’Infanzia ad
“Archimede” e di
quella Primaria
a “Pitagora”,di
dare il via agli
interventi degli
“ospiti”
presenti. In un
secondo tempo
sono
intervenuti:
l’On. Dima, l’
On. Caputo, l’
On. Gallo, l’On.
Geraci, il Dott.
Arena,
funzionario
dell’Ufficio
Scolastico
Regionale, il
Comandante della
Polizia
Municipale di
Corigliano Dott.
Greco, il
Capitano
dell’Arma dei
Carabinieri di
Corigliano Dott.
Ruocco, il
Presidente del
Consiglio di
Istituto del
“Don Bosco”
Dott. Caputo, il
Dirigente dei
Servizi Sociali
e Culturali del
Comune di
Corigliano Dott.
Tina De Rosis,
il Parroco di
Apollinara Don
Emilio, il sig.
Abruzzese e la
sig. Luzzi in
rappresentanza
dei genitori di
Apollinara. Tra
le tante altre
Autorità
intervenute
ricordiamo:
l’Ass. Cerbelli,
il Sottufficiale
della
Capitaneria di
Porto Dott.
Arcidiacono,
l’Ass. Curia, il
Consigliere
Provinciale
Antoniotti,
l’Ass. Pucci, il
Vicesindaco del
Comune di
Corigliano
Miceli, l’Ass.
Caravetta,
l’Ass. Madeo,
Don Angelo
Draisci
responsabile
della Casa dei
Salesiani di
Corigliano
Calabro ed il
Consigliere
comunale Morano.
E’ opportuno
sottolineare
come da tutti
gli interventi
delle
Personalità
succitate siano
emerse opinioni
comuni e
condivisibili
circa il ruolo
cardine della
Cultura, della
Scuola, della
Famiglia e delle
Istituzioni
affinché possa
essere
garantita, ai
nostri ragazzi,
l’acquisizione
di un corretto
“bagaglio di
informazioni”
quale elemento
fondamentale nel
processo di
maturazione
della
personalità e di
formazione delle
coscienze. La
festa di
Apollinara ha
esplicitato , in
ultima analisi,
sul piano della
progettualità e
della
sperimentazione
didattica, sul
piano della
modernizzazione
della
Istituzione
Scuola, sul
piano delle
interconnessioni
necessarie tra
Scuola,
Famiglia,
Territorio ed
Istituzioni, un
ulteriore
momento fondante
e, in tale
ottica, il
Comprensivo “Don
Bosco” si è
connotato, come
accade con
sempre maggiore
frequenza e
puntualità,
quale “attore
principale” e
quale “centro”
all’avanguardia
per quanto
attiene
“all’Universo
Scuola, Cultura,
Istruzione” nel
territorio della
Sibaritide.
Prof. Maria Matranga

