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UN
LOGO IDENTIFICATIVO PER
L’ISTITUTO COMPRENSIVO
“DON
BOSCO” DI CANTINELLA

Un nuovo e positivo
segnale, espressione di grande impegno e
di intensa attività sul piano
squisitamente culturale e su quello
della propositività e della
sperimentazione didattica, ha
contraddistinto e segnalato, come accade
sempre più frequentemente, l’Istituto
Comprensivo “Don Bosco” di Cantinella.
IL Dirigente Scolastico Dott. Agostino
Guzzo, supportato dal Collegio dei
Docenti e dal Consiglio d’Istituto, a
testimonianza di raro equilibrio e di
lucida competenza gestionale, ha
ritenuto, infatti, di individuare e
cogliere il momento più opportuno per
fornire all’Istituto di Cantinella un “Logo”
attraverso il quale possa essere
facilmente riconosciuto ed identificato
ed accrescere il senso di appartenenza e
di identità fra tutte le componenti
scolastiche.
L’amore incondizionato per il “mestiere
di educatore”, il sacrosanto rispetto
per l’Istituzione scolastica, la
profonda convinzione della necessità e
della giustezza di “idee innovative” ed
il rigore etico che sono il tratto
distintivo del nostro Dirigente, Dott.
Guzzo, hanno consentito di porre le
basi per la realizzazione di quello che,
poi, è diventato il logo del Comprensivo
“Don Bosco”, non dimenticando, a tal
proposito, l’impegno messo in campo
dallo staff dei Collaboratori.
Attraverso un’attenta analisi
dell’immagine proposta è possibile,
facilmente, reperire ed apprezzare una
serie di elementi che finiscono con il
caratterizzare e definire, nello
specifico, il progetto: si possono
distinguere, infatti, una
raffigurazione preminente, il
Castello Ducale, che, nella sua
imponenza e ieraticità, vuole esprimere,
simbolicamente, la Storia di Corigliano
Calabro dal momento della edificazione
del maniero ad opera di Roberto il
Guiscardo nel lontano 1073, attraverso
il susseguirsi di eventi storici che
hanno avuto in qualità di protagonisti
varie dinastie. Il secondo elemento
costitutivo è un “albero di agrumi”
che vuole raffigurare ed esplicitare
emblematicamente la valenza e la
prerogativa che, sul piano della
produttività e dello sviluppo economico,
l’agrumicoltura rappresenta per il
territorio della Sibaritide in un’ottica
di rilancio di un prodotto autoctono
conosciuto ed apprezzato, ormai, in
tutto il mondo.
Il libro e il computer
sono elementi da cui non è possibile
prescindere nel delicato processo di
maturazione dell’individuo e di
formazione delle coscienze, per cui sono
raffigurati in primo piano ed esprimono
l’importanza della cultura e la forza
del sapere quali obiettivi fondanti di
ogni istituzione scolastica. E’
fondamentale che l’istruzione e la
cultura possano essere garantite in ogni
società, perché da loro dipendono la
libertà dell’individuo e la possibilità
di creare un assetto sociale in cui non
possano realizzarsi barriere tra
individui “diversi”, intolleranze,
discriminazioni, ghettizzazioni,
prevaricazioni, violenza.
A “sostegno” della cultura si possono
notare i colori della bandiera
italiana che oggi, come non mai,
esprimono quell’unità nazionale per cui
tanto sangue è stato versato in passato.
Al di sopra del Castello sono ben
visibili l’azzurro e le dodici stelle
che raffigurano la bandiera
dell’Europa, quale espressione di
cittadinanza europea, superamento dei
confini nazionali, globalizzazione della
cultura.
Nella sezione inferiore del Logo è,
infine, possibile osservare una dicitura
in lingua latina dalle parole semplici
ma di grande spessore educativo, che
recita: “ PER ASPERA AD ASTRA” e
che sta a significare: attraverso le
difficoltà si arriva alla conquista
degli obiettivi che ognuno si prefigura.
Infatti, la Scuola, lo studio
comportano, francamente, dei sacrifici
attraverso i quali, però, si ha la
concreta opportunità di raggiungere i
traguardi che ogni ragazzo ha il dovere
e la possibilità di prefiggersi. In
ultima analisi possiamo affermare, in
assoluta franchezza, che il Logo del
nostro Istituto assume, anche, un
significato storiografico perché in esso
possiamo cogliere il valore educativo
che riveste attualmente e, nello stesso
tempo, il valore storico che rivestirà
domani.
Prof. Maria Matranga |