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Una riflessione dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”
rispetto ai principi di Libertà ed all’idea di Identità nazionale: peculiarità
del Risorgimento italiano.

Un momento di incontro e di riflessione importante, per gli studenti
del nostro Istituto, quello che è stato possibile realizzare il 06 Aprile,
un momento in cui sono state affrontate tematiche di alto profilo, di grande valenza
culturale e di toccante impatto emotivo. Si è discusso di Libertà, di Identità e Unità nazionale,
di Tolleranza, di rispetto dell’individuo, di migrazione di Popoli, di umana dignità…principi morali
da cui non è possibile prescindere, a maggior ragione in un mondo ostaggio della violenza, in una realtà
contraddistinta dalla paura del “diverso”, in una società brutalizzata dall’incertezza del futuro, in una
quotidianità pervasa da immagini surreali di poveri diseredati vestiti di stracci che, stipati al limite delle possibilità
umane, su imbarcazioni di fortuna, trovano la morte prima di raggiungere un ipotetico “Paese di Bengodi”,
in un’Italia in cui si mettono in discussione, quotidianamente, persino le fondamenta della nostra Unità
ed Identità di Nazione. I “lavori”, coordinati dalla Prof.ssa Filomena Berardi e preceduti dall’intonazione
dell’Inno di Mameli da parte del Coro della Scuola diretto con raffinata sapienza dal Prof. Arturo Intuire,
sono stati introdotti dalla testimonianza del nostro Dirigente Scolastico, Dott.ssa
Domenica Franca Staffa, la quale ha sottolineato, con acume e perspicacia, il significato
intrinseco e la valenza di iniziative e commemorazioni quali quella odierna. Dopo i saluti di
rito ed un cenno alle tematiche di cui sopra, affidati alla sottoscritta, Prof.ssa Maria Matranga,
i ragazzi della quinta classe della Scuola Primaria dei vari plessi hanno inteso allietare la
manifestazione con canti assolutamente appropriati al tenore, all’atmosfera ed al periodo storico
preso in considerazione, quelli della Scuola Secondaria hanno declamato versi riferiti,
in modo specifico al tema della Patria, dell’Identità, della lotta allo straniero
e relazionato sulle figure più rappresentative del Risorgimento. Commoventi
sul piano squisitamente emotivo, esaustivi su quello culturale gli interventi
delle Personalità presenti al Convegno: l’Assessore alla Pubblica Istruzione
del Comune di Corigliano, Sig. Rosamaria Morano, ha inteso citare un passo,
tratto dal “Cuore” di De Amicis, esplicativo di principi e valori etici
imprescindibili nel processo di crescita e maturazione dell’individuo; il
Direttore della Rivista “Il Serratore”, Prof. Enzo Viteritti, ha sottolineato,
con partecipata commozione, i Valori, gli Ideali, il rigore intellettuale di quei
tanti giovani che hanno immolato la propria esistenza, durante le lotte risorgimentali,
per la Libertà delle generazioni successive; il Prof. Franco Perri, ricollegandosi alle
tematiche libertarie ed ai principi ispiratori del Risorgimento, ha voluto catalizzare il
proprio intervento sui tanti Patrioti calabresi che, a diverso titolo, hanno fattivamente
contribuito alla creazione di una Identità di Popolo; il Presidente del Consiglio d’Istituto,
Dott. Luigi Caputo, ha inteso contribuire alla manifestazione con una testimonianza molto
sentita e con un monito appropriato rispetto ai valori ed ai principi che devono contraddistinguere
gli individui. Le conclusioni sono state, correttamente, affidate alla sensibilità ed alla
calda oratoria del Dott. Francesco Fusca, Ispettore Tecnico del MIUR, il quale, in modo
puntuale ed equilibrato, ha incentrato il proprio intervento sull’importanza della
Cultura, nel delicato processo di crescita individuale e di maturazione intellettuale,
quale baluardo rispetto a tutte le manifestazioni di intolleranza, di violenza, di
sopraffazione, di prevaricazione, di sfruttamento. Un altro passaggio “alto” della
testimonianza del Dott. Fusca è stato il preciso riferimento a 150 anni di Unità,
Libertà ed, anche, diversità intesa, non come valore negativo, ma, assolutamente,
come presupposto di arricchimento e completamento culturale,civile, intellettuale,
morale. Quale migliore occasione dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia il poter
porgere un augurio di cuore a tutti i nostri giovani studenti, uomini di domani,
sicuramente migliori della nostra generazione.
Prof.ssa Maria Matranga |