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Il Nonno,
figura centrale e fondamentale nel
delicato processo di crescita,
formazione e maturazione
dell’individuo, portavoce e testimone
paradigmatico di un “mondo” a “misura
d’uomo” non più rintracciabile nella
nostra quotidianità, nella nostra epoca,
nella nostra vita, un “mondo” costruito
su una affettività consolidata, su
rapporti autenticamente sereni ed
assolutamente non affettati, un “mondo”,
una civiltà, una società che traevano
nutrimento da idealità solide, da
principi eticamente corretti, da
consuetudini antiche. Il Nonno, presenza
costante nelle famiglie di una “civiltà
contadina” di cui, purtroppo, si sono
smarrite le radici ed il “delicato
profumo”, presenza spesso ingombrante,
autoritaria, mai banale perché
espressione genuina di un “vissuto” e di
una esperienza molto spesso lontani
rispetto alle problematiche del nostro
quotidiano, ma autenticamente necessari
in quanto testimonianza di una “memoria”
collettiva ed individuale che è un
preciso dovere della nostra generazione
difendere, preservare e trasmettere ai
propri figli in modo naturale, in
assoluta serenità e svincolati da
qualsiasi pregiudizio ideologico.
Questo il significato ed il valore di
una “Festa dei Nonni” che possa,
onestamente, essere proiettata al di là
del mero momento di incontro, di
partecipazione, di coinvolgimento di
tanti individui che, peraltro, ha,
assolutamente, una importanza
particolare ed una valenza straordinaria
non fosse altro per la ghiotta occasione
di poter osservare e prendere in
considerazione l’incontro tra esperienze
di vita diverse e variegate, tra esseri
umani con sensibilità e personalità il
più delle volte dissimili e distanti,
con un bagaglio umano e personale
rintracciabile soltanto nel “ricordo” ,
con un assetto culturale molto spesso
anacronistico, l’incontro tra persone
che, giocoforza, appartengono ad epoche
diverse, a realtà diverse, a mondi
diversi.
Questi il presupposto culturale, il
principio cardine e le linee guida che
hanno caratterizzato la “Festa dei
Nonni”, organizzata presso la Scuola
dell’Infanzia e quella Primaria dei
Plessi di Mandria del Forno, Apollinara,
Cantinella e S. Nico dell’Istituto
Comprensivo “Don Bosco” sotto l’egida
del nostro Dirigente Scolastico Dott.ssa
Domenica Franca Staffa la quale, anche
in questa occasione, si è,
assolutamente, distinta per la estrema
sensibilità e serenità con cui ha saputo
affrontare le tematiche relative alla
figura dell’anziano, all’importanza
delle “esperienze” di vita impedendo che
l’argomentare potesse scadere nella
superficialità e nella banalità.
Opportuno e doveroso un ringraziamento
alle insegnanti che hanno messo a
disposizione della “giornata” la propria
esperienza, la propria capacità
organizzativa ed il proprio estro ed un
plauso sentito ai bimbi che hanno
rallegrato tutti i presenti, ora
impegnandosi in danze e canti, ora
“camuffandosi” da “fini dicitori” di
fiabe tradizionali, tutto dedicato e
regalato a coloro che, per un giorno,
hanno avuto la precisa sensazione di
essere protagonisti e necessari agli
altri.
Prof.ssa
Maria Matranga |