|
Sono stati un momento importante sul piano squisitamente
etico ed una occasione di crescita spirituale quelli
vissuti questa mattina presso l’Aula Magna dell’ Istituto Comprensivo “Don Bosco”;
i nostri ragazzi della i nostri ragazzi della
secondaria di primo grado hanno, infatti, avuto la “ghiotta” opportunità
di incontrare ed interloquire con
una Personalità di primo piano del nostro territorio: Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, Vescovo della
Diocesi di Cariati-Rossano, il quale è stato, indubbiamente, accolto da un tripudio di applausi, chiara espressione
del vivo apprezzamento e dell’entusiasmo di tutti i convenuti, dai ragazzi al corpo insegnante, dal personale
ATA ai collaboratori scolastici presenti, al Presidente del Consiglio d’Istituto, Dott. Luigi Caputo. Dopo i saluti
di rito da parte del nostro Dirigente Scolastico, Dott.ssa Domenica Franca Staffa, profondamente commossa ed assolutamente
compresa nel proprio ruolo in occasione di un incontro di siffatta valenza e di un momento di ragguardevole
significato per il messaggio spirituale e la testimonianza simbolica di amore, fratellanza e serenità , i giovani
studenti del coro della nostra Scuola hanno intonato un opportuno e significativo canto di benvenuto.
Durante la manifestazione, Sua Eccellenza il Vescovo Marcianò ha ritenuto fondamentale il soffermarsi
ad ascoltare, con animo pervaso di tenerezza,
gioia e disponibilità, le domande ed i quesiti proposti dai ragazzi e, oggettivamente, le sue risposte
hanno sottolineato, in modo netto ed incisivo, la necessità del rispetto di regole etiche e comportamentali,
l’importanza delle differenze e delle identità, l’obbligo della difesa delle opinioni altrui , l’esigenza
della salvaguardia della cultura, del pensiero e della storia dei Popoli perché possa realizzarsi una coesistenza
libera e democratica tra individui. Un altro passaggio estremamente importante della testimonianza del Prelato, è
stato il riferimento alla famiglia, alla scuola e alla cultura, le quali hanno un ruolo centrale ed una funzione
imprescindibile nel delicato processo di costruzione dell’uomo e del cittadino con un preciso riferimento al territorio e
al microcosmo in cui si troverà a vivere e ad operare. E’assolutamente necessario, in tale ottica, il
poter acquisire dalla scuola gli strumenti più adatti per un proficuo inserimento nella realtà lavorativa in modo
da agire più efficacemente a beneficio della società. In un periodo storico quale quello attuale, caratterizzato
dall’incertezza, dalla precarietà, dai dubbi di una società multirazziale, dalla recrudescenza di violenza,
intolleranza e paura del “diverso”, il compito affidato alla scuola e alla famiglia è immane e comporta, molto
spesso, un viaggio amaro nelle proprie responsabilità e nell’inevitabile conflitto tra impegno civile e banalità
di tutti i giorni. E’ assolutamente imprescindibile, in ultima analisi, la necessità di uno scossone, di un sussulto
delle coscienze, la necessità di “guardarsi dentro” per vedere cosa accade in noi stessi e, partendo dai bisogni
collettivi, cogliendo le aspettative delle nuove generazioni, lavorando per costruire risposte, porsi l’obiettivo
di una società più umana, più alta, ispirata ai valori della giustizia, dell’uguaglianza, della solidarietà, della tolleranza.
Prof.ssa Maria Matranga |